Umami

Umami è il quinto gusto, individuato dalla cultura giapponese. Il quinto gusto è di per se indefinibile, ma è ciò che dona sapore ai piatti, che li rende gustosi. Umami è anche il titolo del romanzo di Laia Jufresa, scrittrice messicana, la quale sembra suggerirci che ciò che rende gustosa la vita è qualcosa di non esattamente decifrabile e dicibile.SURns2_Jufresa_Umami_cover

La lettura del romanzo, portata fino alla fine, suggerisce anche un’altra chiave di lettura. Le storie di grande umanità che vengono descritte hanno tutte a che fare con la morte: la morte fisica di una persona cara oppure la morte di una parte di noi stessi, o ancora il distacco abissale da persone care, ancora in vita, ma morte per noi. Quelle persone, per intenderci, che è meglio che ci manchino, piuttosto che rincontrarle.

Il romanzo ci dona alcune figure sulle quali vale la pena di spendere due parole. Persone che esistono senza vivere, che sono e basta, non senza turbamenti, ma senza la capacità di un vero cambiamento. C’è Marina, ad esempio, che non ha gusto per il cibo, forse perché i genitori erano gestori di ristoranti e lei non riesce a riconciliarsi con la loro presenza e realtà. Non c’è Umami nella sua vita, a volte non si alimenta per giorni, di fatto fa nulla per evitare la morte, dunque la morte nel suo caso è incapace di alimentare la vita. E c’è Alf, che si aggira con due finte-bambine (bambole reborn, una di queste respira) in un passeggino, per strappare al tempo che gli resta la vita che non ha potuto avere con sua moglie. C’è anche chi ignora che cosa sia la morte, perché ancora, per età, non ne ha coscienza, e di fatto provoca la sua propria sparizione in prematuramente.

Allora Umami potrebbe essere la morte stessa. La morte ci “pedina”, è ineluttabile, ed è per questo che riempiamo la vita di traguardi, gesti, persone, sentimenti, sentendoci appagati oppure frustrati dai nostri percorsi. Ma non ci sarebbe vita, e gusto nella vita, se non sapessimo che ci attende una fine, un limite, un orizzonte che non possiamo esimerci dal superare per passare nel buio.

CA

Per sapere di più su UMAMI

Sul Romanzo di Laia Jufresa, critica di Michela Murgia

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10 luglio 2017 · 15:50

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