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Il ruolo delle donne\2: A passo corto sugli orizzonti

Ho iniziato la raccolta rendendomi conto di uno stato di fatto assai critico nei rapporti uomo-donna, con situazioni differenziate in estremi e sfumature, unico fattore comune una crisi che è sinonimo, secondo me, di cambiamento in atto. Cambiamento tra gli uomini e cambiamento tra le donne, questo, a mio avviso, rende difficili i rapporti fra entità in formazione, non ancora definite nelle linee essenziali. Non definite perché in via di assestamento su valori che non sempre coincidono con quelli dei tradizionali ruoli assegnati.

Ho studiato testi (poesie, saggi, prose di vario genere), mi sono confrontata e ho intervistato me stessa,  generazioni di donne diverse per estrazione sociale, cultura, lavoro. Poi uomini. E ho registrato i punti salienti, secondo la mia personale sensibilità.
Non so dare una ricetta o fare previsioni per il futuro, ma mi è sembrato di trovare una chiave per un possibile domani nell’erotismo, inteso come sguardo, atteggiamento di curiosità verso se stessi e gli altri, che stimola e porta alla condivisione.

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Filed under libri, poesia

Distanza

La tecnologia rifiuta la lontananza. E così, di fatto, cerca di superare il corpo. Dimenticarlo, relegarlo ad un valore ultimo, infimo. Tecnologia come sostituto del corpo.

azzurra-lontananza-hesseLa lontananza è una dimensione necessaria. Se riteniamo valide alcune conclusioni alle quali è giunta la filosofia taoista, dato che tutto ciò che esiste è formato da complementari, l’assenza di uno vanifica la presenza dell’altro, annulla l’equilibrio. Lo squilibrio è malattia, fisica o mentale, generalmente entrambe.

Se vogliamo dar retta a Leopardi, il senso della lontananza emerge grazie ad una eccessiva vicinanza (la siepe de L’infinito ) e con essa la fantasia, la creatività, la capacità di riflettere, che si scatenano anche solo per cercare un modo di superare la distanza. Potremmo anche non trovarlo, questo modo, ma il cammino, e ciò che si scopre sulla via, rimane come tesoro. Dalla dialettica fra vicino e lontano nasce il movimento. Abbiamo presente l’oggetto dei desideri, vogliamo raggiungerlo, questo ci muove, fa escogitare vie nuove, corpo – mente – cuore che lavorano insieme, fa sentire la vita che scorre nelle nostre giornate.  Continue reading

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HESHER

Sapevate che il personaggio Hesher è ispirato a Cliff Burton, celebre bassista dei Metallica scomparso nel 1986 in seguito ad un incidente stradale? E che gran parte della colonna sonora del film è composta da brani dei Metallica cosa più unica che rara visto la diffidenza della band a rilasciare i diritti di utilizzo? Ma per questa pellicola che hanno molto apprezzato hanno fatto un’eccezione.

Sul film, rimane l‘impossibilità di dire la morte, la rabbia che fatica ad esplodere e corrode, l’impotenza, mentre la gente continua a morire nonostante ciò che proviamo; rimane il pianto di una nonna che si cura con le canne, perchè come capita spesso, gli anziani sanno andare dritti al sodo di ciò che conta e comprendono persone e situazioni al primo sguardo (noi che andiamo veloci non sappiamo che si muovono lenti, gli anziani, ma conoscono tutto, a fondo: il fondo di ciò che hanno già vissuto); rimane una passeggiata che prima o poi si deve fare, perchè è stata promessa e un dito non tagliato è più difficile che tagliare un dito; rimane la tendenza distuttrice, che a volte ci sovrasta e deve trovare uno sfogo. E rimane la consapevolezza che i coglioni sono due; pèrsone uno, rimane almeno l’altro.

The end…or the beginning?

http://youtu.be/Y3-2bKD4zyg

More:

Heshermania https://www.facebook.com/hesherestatoqui

Opinioni: http://www.pensieridicartapesta.it/2012/02/02/hesher-e-stato-qui/

http://www.effettonotteonline.com/news/index.php?option=com_content&task=view&id=2446&Itemid=24

http://giorgioalessio.com/cinema/2012-2/hesher-e-stato-qui/

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