Superficie e sostanza

Camille Pissarro autoritratto da giovane

Camille Pissarro – autoritratto da giovane

Camille Pissarro (nato a Charlotte Amalie il 10 luglio 1830 e deceduto a Parigi il 13 novembre 1903), dopo essere fuggito da una vita borghese nella quale non si riconosceva, in quanto riteneva che la classe borghese non fosse interessata e non perseguisse il “bello”, si diede interamente alla carriera di pittore. Nel corso della sua vita cercò di approfondire la conoscenza di sé, che, a suo dire, è ciò che rende autentica e talentuosa l’arte. Anche se la superficie può sembrare completa fin dall’inizio, manca la padronanza delle sensazioni. Certe nature sono lente a comprendere la propria sostanza; non bisogna preoccuparsi del tempo che passa o di cercare la capacità: quella verrà col tempo. Lo sforzo massimo deve applicarsi ad approfondire il proprio stile, il resto non serve; e per farlo occorrono costanza, determinazione, applicazione e sensazioni libere, spoglie di ogni altra cosa che non sta nella propria sensazione. In questo modo sarà possibile raggiungere la polpa, la sostanza di sé e adeguare ad essa la superficie.

Camille_Pissarro_autoritratto da anziano

autoritratto da anziano

Dato questo suo modo di pensare, anarchico, come fu definito da molti, Pissarro non poteva che approvare e sostenere la nascitadegli impressionisti. Per il suo carattere aperto e conciliante, il suo aspetto simile ad un profeta con la lunga barba bianca e gli incoraggiamenti che sapeva infondere nei giovani artisti, venne visto da tutti gli impressionisti come l’anima che seppe mantenere unito il gruppo per tanti anni.

Egli si definì sempre un “rustico” e tale definì lo stile delle sue tele che ritraevano la campagna. Riteneva questo modo di dipingere “onesto”, perché poneva a capo di tutto la sincerità dell’opera d’arte, basata sulle sensazioni. Dichiarò sempre di essere contento di avere perseverato sulla sua strada, nonostante le critiche. D’altra parte pensava che nella vita bastasse trovare una sola anima affine per ritrovare slancio nelle proprie idee e nel proprio lavoro.

Pissarro - Dulwich college,, c. 1871, olio su tela, 50 x 61 cm. Fondation Bemberg, Toulouse

Dulwich college,1871

Quando un problema agli occhi lo costrinse ad interrompere la pittura en plein air e a ritrarre la città di Parigi dall’ospedale o da stanze di Hotel, si rese conto che il punto di vista da cui si osserva è tutto: da lontano ci si fa un’idea e da troppo vicino si perde lo sguardo d’insieme. Non fu scoraggiato dal cambiamento, considerandolo un’occasione per ritrarre soggetti diversi.

Un giardino di rose

Un giardino di rose

Curiosa osservazione, del tutto personale: è frequente trovare nei suoi quadri un tocco di rosso vivo; che sia nel copricapo di una passante, in un fiore o nel cielo. Dal mio punto di vista, è il rosso dell’entusiasmo che ebbe per l’arte e per la vita. Galleria

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